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consigli e informazioni viaggi argentina

Clima:
Nel nord est clima afoso e umido, da novembre a marzo(estate).Da marzo a settembre temperatura piacevole. A nord ovest, da ottobre a marzo  fa molto caldo di giorno e frequenti piogge. A buenos aires la stagione migliore e’ la primavera (settembre-dicembre). D’estate fa molto caldo e d’inverno (maggio-settembre) parecchio freddo–ventoso. In patagonia le piogge sono scarse, l’inverno e’ secco e molto freddo, l’estate e’ fresca e ventilata. Dicembre-marzo e’ il periodo migliore.

 Corruzione:
Se, per es., al teatro o al cinema non ci sono posti liberi, la banconota da 5 pesos si arrotola e si passa all’incaricato del botteghino; se si ha a che fare con la famigerata polizia stradale, la banconota si mette dentro la patente prima di porgerla al poliziotto. Non disperare mai davanti a un no: e’ sempre possibile trasformarlo in un si.

 Divieti:
Un divieto alimentare di ordine “morale” riguarda la carne equina. Il cavallo qui, come in quasi tutto il continente americano, e’ equiparabile emotivamente a cani e gatti.

 Droga:
Chi trova irresistibile la cocaina a prezzi stracciati e mediamente pura all’80-90%, contro il 25-30% di quella che si trova sul mercato italiano, faccia i conti pero’ con una polizia corrotta.

 Fallimento:
Nel dicembre 2001 l’argentina falli’; il peso del debito estero, la parita’ tra peso e dollaro che aveva reso impossibile esportare, le politiche dissennate di privatizzazione e la corruzione nella classe politica,  portarono al default tecnico l’ex granaio del mondo. Questa situazione di emergenza ha fatto precipitare nel caos la societa’ e nel giro di un anno era precipitato nella poverta’ il 30%  della popolazione. Con grande fatica l’argentina ha rinnovato la sua classe dirigente, tenta di uscire dal baratro, ma le ferite prodotte da piu’ di vent’anni da politiche neoliberiste sono difficili da chiudere. Ora in argentina tutto costa pochissimo per chi arriva da fuori e il turismo e’ diventato la seconda voce dell’economia nazionale.

 Furti/sicurezza
Il crack del 2001 ha sensibilmente peggiorato la sicurezza in argentina, anche se le zone “off limits” per il turista, nelle periferie delle grandi citta’, non sono affatto luoghi turistici. Nelle zone interessate dal turismo invece si registrano piccoli furti, particolarmente ambiti sono giubotti e scarpe firmate, orologi e macchine fotografiche. In auto evitare di lasciare in vista oggetti di qualsiasi tipo. Vivamente consigliato parcheggiare all’interno di aree custodite ogni volta che e’ possibile.

 Gestualita’/galateo
Gesticolare all’italiana per mandare a quel paese qualcuno, pensando di non essere capiti, e’ istinto da governare tenendo presente che due argentini su tre hanno almeno un nome italiano.

 Insetti
Nel nord, attenti al morbo di chagas. Da qualche hanno, insieme al neoliberismo, sono tornati i pidocchi.

 Malaria
Ceppi non resistenti alla clorochina da ottobre a fine maggio, sotto i 1200 metri, nelle zone orientali delle province settentrionali di salta e jujuy, al confine con la bolivia.

 Prezzi/contrattazione
Con un rapporto tre a uno tra dollaro e peso, l’argentina e’ diventata uno dei paesi occidentali piu’ a buon mercato del mondo. Malgrado l’economia locale non vada bene, non si trattano i prezzi. Comprando direttamente in dollari ed ora anche in euro, si puo’ ottenere qualche piccolo sconto.

 Sesso
Non essendo molto diffuso l’uso del preservativo e privilegiando i clienti, le prestazioni “contro natura”, il rischio di contaggio aids e’ piuttosto elevato nei circuiti della prostituzione.

 Simboli patriottici
Durante l’esecuzione dell’inno nazionale e dell’alza-ammaina bandiera e’ obbligatorio alzarsi in piedi e rimanere in silenzio. Ridacchiare, parlare o rimanere seduti e’ punito dal codice penale. Vale anche per gli stranieri.

 Superstizioni
Una stranezza della cultura popolare argentina e’ la convinzione che l’anguria mangiata col vino fresco sia quasi mortale.

 Trasporti
Oggi a buenos aires circolano 45 mila taxi (a milano sono 5 mila). Fare attenzione alle condizioni della vettura, non e’ raro che un vecchio modelllo perda una portiera e magari anche il passeggero. Ma il rischio cui stare piu’ attenti e’ quello che riguarda i cosiddetti “taxi trucho” cioe’ di falsi taxisti che usano il mezzo per attirare le prede. Si racconta di tassinari che rubano la valigia al turista pollo, scappando a tutto gas quando il tipo e’ sceso dalla macchina per pagare dal finstrino davanti con le valige ancora sulla macchina, e poi di criminali veri che arrivano a eliminare fisicamente il passeggero derubato. Si tratta spesso di taxi abusivi che si incontrano con inquietante frequenza all’uscita degli aereoporti e nelle ore notturne. A buenos aires e’ stato da poco introdotto uno speciale sistema di sicurezza per il quale di ogni vettura che esce dal parcheggio, vengono riprese ed archiviate in computer le immagini della targa, del volto del taxista e di quello del passeggero. Il sistema piu’ efficace per prevenire incidenti e’ quello di chiamare un radio-taxi o contrattare un remis all’aeroporto, costano un po’ di piu’ ma sono sicuri. In periferia i furti con mano armata con stupro sono molto frequenti nelle ore serali.

 

 

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